Edicola n. 26

L'Edicola Votiva n. 26 è quella che si trova presso l'atrio del Palazzo Trigona di via Floresta. Chissà da quanto tempo esiste con quell'immagine dipinta della Madonna (forse con Bambino, non si distingue bene) sopra quell'antica porta che si apre verso un'ala del palazzo Settecentesco di cui è rimasto ben poco e che esisteva prima di quello della Floresta in piazza Duomo. Era sempre della famiglia Trigona, ma del ramo dei baroni di San Cono, tra i primissimi di questa nobile casata. 
Il primo esponente dei baroni di S. Cono fu nel 1561 Trigona Giovanni Andrea, giurato di Platia che acquistò il feudo quell'anno da Giovanni Branciforti di Mazzarino conte di Garsiliato (allora proprietario anche del borgo Casalotto).
Quando il Trigona morì nel 1591, fu seppellito nella chiesa di Santa Maria di Gesù, mentre il figlio Giuseppe, barone di Cimia (1552-1613), è seppellito nella III cappella a sx della chiesa di S. Pietro. 
  
Gaetano Masuzzo/cronarmerina   

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