Edicola n. 37 In evidenza

Questa è l'Edicola Votiva n. 37 del mio censimento che io chiamerei Edicola Votiva Roccabianca. Più che di un'edicola, veramente si tratta di una lapide dove, dentro una bella cornice ovale c'è la scritta <<VIVA LA MADRE DI DIO MARIA CONCETTA SENZA PECCATO ORIGINALE 1622¹>> scolpita su una lastra di pietra arenaria, tipica della nostra zona. Di forma rettangolare grande cm 60x70 ca. e da qualche anno protetta da un tettuccio metallico, è situata tra i numeri civici 33 e 35 a ca. tre metri di altezza sul muro di un vecchio palazzo, esattamente di fronte l'Edicola Votiva n. 36, lungo a stràta màstra del quartiere più antico della città, il Monte. Il palazzo fa da angolo tra la via Monte e la piazza Gen.le Giunta con ingresso principale al n. 2 di quest'ultima. Davanti il portone il cartello turistico indica "palazzo Roccabianca (sec. XVII)" di cui, a ricordarcelo com'era, sono rimasti soltanto i portali dell'ingresso principale, di alcuni vani a pianoterra e le belle mensole², scolpite con figure umane, dei balconi posti al secondo piano e agli angoli dell'enorme fabbricato prospicenti la piazza, le vie Monte e Montalto. Dalle esigue fonti sappiamo che la costruzione del palazzo iniziò proprio intorno all'anno indicato nella lapide e, chissà, forse quest'ultima fu voluta per ricordare ai posteri quei lavori eseguiti per qualche grazia ricevuta dai proprietari (ammesso che la lapide sia stata sempre dove si trova oggi e non proveniente da altro sito). In quel periodo a Piazza non vi erano titolari del feudo Roccabianca³, c'era però Trigona Ottavio (1600-1645) II barone di S. Cono e Budonetto dal quale sarebbe disceso (tramite la figlia Elisabetta sposa di Trigona Giovanni Maria I marchese di Dainammare) il pronipote Giuseppe Trigona La Restia barone di S. Cono e III marchese di Dainammare e Canicarao che, sposandosi all'inizio del Settecento con Isabella Vanni Assali marchesa di Roccabianca, sarebbe diventato nel 1720 anche marchese di Roccabianca. Da tenere presente che in via Brunaccini, traversa di via Monte, c'è un altro antico palazzo (forse del XVIII sec.) dei marchesi di Roccabianca che, restaurato di recente dai nuovi proprietari, è stato adibito a Hotel e B&B. 

¹ Il primo n. 2 dell'anno a prima vista può confondersi facilmente col n. 9.

² Sono chiamate anche modiglioni, beccadelli, guzzoni e, infine, anche cagnoli (quest'ultimo è un termine del dialetto veneziano usato dai muratori per indicare appunto le mensole, i beccadelli o beccatelli, i peducci, i piumacciuoli ovvero pezzi di travi affissi nella muraglia atti a sostenere altre travi e cornici. Giuseppe BOERIO, Dizionario del Dialetto Veneziano, Tip. A. Santini & Figlio, VENEZIA 1879, p. 84). 

³ Forse feudo nei pressi dell'odierna c.da Roccabianca a Marineo (30 Km ca. a Sud di Palermo).

cronarmerina.it

Commenti  

+1 #3 Didi 2016-05-09 07:39
Evviva. Adesso sappiamo che in via Brunaccini c'è un altro B&B. Così Piazza Armerina ha superato Rimini come posti letto: un B&B per ogni abitante. Già si vedono colonne intere di autobus di turisti salire da Dittaino per venire a dimorare in un dei 300.000 hotel e B&B. P.S. Da fonti ONU apprendiamo che anche in un'ala del meraviglioso rudere del cinema Ariston è nato un altro B&B.
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0 #2 Gaetano 2016-05-09 06:03
[quote name="FILIPPO RAUSA"] Filippo, hai fatto benissimo a ricordare questa forte manifestazione di fede dei nostri antenati antecedente di quasi due secoli alla proclamazione del dogma. Ma per quanto riguarda la data mi rimane il dubbio, per me si tratta del 1622 e non del 1692.
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0 #1 FILIPPO RAUSA 2016-05-08 16:29
Gaetano scusa, devi dare la spiegazione e il significato di questa lapide del 1692, altrimenti ai più passa inosservata.
"Ebbene, così come gli antichi Padri della Chiesa d’Oriente, nell’esaltare la Madre di Dio, avevano avuto espressioni che la ponevano senza alcun dubbio al di sopra del peccato originale, il Popolo Piazzese 162 anni prima che il papa si pronunziasse dogmaticamente, credevano fermamente nella Immacolata Concezione di Maria.

Infatti, l’Immacolata Concezione di Maria è un dogma della Chiesa Cattolica, proclamato ufficialmente l’8 dicembre 1854 da Papa Pio IX, con la bolla Ineffabilis Deus, e ci dice che lei è stata concepita dalla sua madre con il privilegio di non portare con sé il peccato originale, che da Adamo ed Eva tutti portiamo con noi al momento del concepimento."
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