L'or d' Ciàzza / 6 ultima parte

N'zzòli cû cach'rabò ancöra vèrd

Ecco alcuni termini ciaccësi tipici da cugghiùa î n'zzòli trovati No cönt dû giardìngh¹

Augiàdi = Lunghi bastoni non tanto grossi e maneggevoli per scuotere i rami;
Buscagghiàda = Il racimolare, il mettere insieme quello che è rimasto dall'ultima raccolta;
B'v'rè = Irrigare;
Cach'rabò = Involucro fogliaceo delle nocciole²;
Cunnùtta = Condotta;
Faiddöi = Polloni = Parte della pianta sotto forma di ramo che si sviluppa ai piedi dell'albero;
Féss = Beccastrìno = Zappa grossa e stretta;
Fussöngh = Fossa;
Gab'llòtt = Locatario;
Giömmi = Mazzi, fiocchi;
M'tatèr = Mezzadro;
N'zzòli = Nocciole;
Rad'cadi = Radici;
Rastéu = Rastrello;
Rénnia = Rendita;
Saëtta = Canale d'irrigazione scoperto;
Sanzàu = Sansàu  = Sensale;
Scauzatìna = Togliere la parte secca; 
S'ccàgna = Che non è irrigata sin dall'interramento;
Scutulé = Scuotere;
Tradènta = Tridente;
Tranculiè = Scuotere;
Tròffa = Cespo;
Zappunàda  e Zzappunàda = L'azione della zappa.
 
¹ Racconto in gallo-italico di Lucia Todaro, Tempi d' Ciàzza, Calendàri a ciaccësa, S'ttémbr 2010.
² a) Buccia esterna di nocciola o Nocciola priva di frutto (in G. Fonti, Vocabolario Gallo-Italico); b) Nocciole non riuscite a maturarsi e rimaste attaccate all'involucro erbaceo essiccato (termine suggerito da un lettore: mascum). Questo avviene quando le nocciole verdi, cadute prematuramente a terra per qualsiasi motivo, vengono ammucchiate insieme alle foglie per liberare il terreno e facilitare la raccolta. Questa azione provoca l'aumento di calore tra le foglie a terra, con la conseguente formazione di batteri che intaccano altre nocciole ancora sui rami e che non riescono a ultimare la maturazione, rimanendo così vuote e secche (in P. Anzaldi, Italia Nostra).

N.B. Mi sono stati suggeriti anche questi altri due termini che si riferiscono alla forma:
- A 'ncùgghia = la nocciola formata da due nocciole unite, che piaceva ai bambini perché credevano che portasse fortuna e che mangiavano aprendola semplicemente con le mani perché ancora tenera;
- A cappèu d' parrìng oppure î parrìni = quando la nocciola era formata da tre nocciole unite, tanto da somigliare al cappello del prete di una volta.

Gaetano Masuzzo/cronarmerina.it

 

 

Commenti  

0 #2 Gaetano 2016-02-20 21:35
Citazione Salvatore Trebastoni:
Egregio Professore a proposito d' N'zzòli vorrei suggerirLe che nel così detto Cach'rabò rimanevano attaccate, non si staccavano, le nocciole non portate a maturazione perché malate, ricordo che venivano chiamate MASCUM.
Approfitto inoltre per suggerirLe che tra i fabbri di operativi a Piazza Armerina vi era anche il Sig. Calogero Cursale la cui attività veniva svolta in Largo Ritiro davanti all'ingresso della Commenda dei Cavalieri di Malta.
Saluti.
Salvatore Trebastoni

Salvatore, aggiungerò il termine alla nota 2,b; inoltre, aggiungerò il fabbro da lei segnalatomi. Grazie, Gaetano
Citazione
0 #1 Salvatore Trebastoni 2016-02-20 19:45
Egregio Professore a proposito d' N'zzòli vorrei suggerirLe che nel così detto Cach'rabò rimanevano attaccate, non si staccavano, le nocciole non portate a maturazione perché malate, ricordo che venivano chiamate MASCUM.
Approfitto inoltre per suggerirLe che tra i fabbri di operativi a Piazza Armerina vi era anche il Sig. Calogero Cursale la cui attività veniva svolta in Largo Ritiro davanti all'ingresso della Commenda dei Cavalieri di Malta.
Saluti.
Salvatore Trebastoni
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