I fönzi

Un cesto di Pleurotus eryngii  o fungo di ferla

I funghi

Costituiscono un alimento prelibato che viene messo a disposizione dalla natura. Serve la passione per poterli andare a cercare e un minimo di nozioni tecniche per poterli riconoscere e distinguere se velenosi o commestibili. Difatti, sotto la bellezza e il colore di alcuni funghi può nascondersi l'insidia del veleno, anche mortale. Questo perché molte persone inesperte si affidano ai personali criteri di valutazione, con i quali ritengono erroneamente di poter distinguere i funghi buoni da quelli cattivi. Ritenere tossico un fungo soltanto con  l'annerimento dell'aglio o della cippolla mediante cottura non è esatto, perché ci sono funghi letali che non hanno questa reazione. Anche farli mangiare agli animali non basta per essere tranquilli, perché molti di questi riescono a sopportare la tossicità nel loro organismo. Attenzione quindi, meglio non farsi trascinare dalla passione e dalla golosità, serve sempre un controllo accurato dei funghi raccolti da parte di persone competenti: a Piazza tante persone ci hanno lasciato le penne ! Roberto Lavuri 
 
*I funghi in lingua gallo-italica si chiamano fönzi, come il nome di un personaggio della commedia televisiva americana Happy Days.
 
Gaetano Masuzzo/cronarmerina

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