Angoli e nomi dimenticati

L'anno scolpito sul pilastro dx del portone nella foto in alto
Ritratto di Pietro Pulici, Sala delle Luci, Municipio, Piazza Armerina
 
A pochi passi dalla centralissima piazza Garibaldi e ancora meno dal Municipio, esiste un angolo della nostra Città che si è fermato al 1653, la data scolpita sul pilastro del portone a pianoterra. A Sètt Cantunèri esiste un cortile che se fosse stato fatto apposta per un film, avremmo dovuto assegnare all'autore l'oscar per la miglior scenografia, e all'amministrazione comunale quello per i migliori "effetti speciali". Il cortile in questione ancora "incontaminato" dalla civiltà moderna, è quello intitolato a Pietro Pulici (foto in basso). Per tanti, a cominciare da me, era un nome come un altro. Invece, se andiamo a "spulciare" tra i libri di stroria, ci accorgiamo che si tratta del nome di un gran benefattore piazzese di fine Ottocento. Fu grazie alle volontà testamentarie del cav. Pietro Pulici e del canonico Giuseppe Castagna¹, e altri cittadini, che nacque la "Casa di ospitalità per indigenti S. Giuseppe" per persone sole e anziane. La Casa è annessa alla chiesa della Madonna delle Grazie (Cappuccini) e viene gestita dalle Suore della Sacra Famiglia². Altre notizie, oltre alla foto, sul benefattore non sono riuscito a trovarne, ma a me basta sapere che dietro quel nome non c'è uno qualsiasi. Ogni tanto sarebbe bene non solo sapere i nomi dei premi Nobel australiani o finlandesi, ma anche conoscere qualcuno dei nostri illustri compaesani e rendere le vie che portano il loro nome più decenti. Per concludere, il cognome Pulici molto probabilmente deriva dal nome della nostra Città nel 1540, quando veniva chiamata anche Pulice e contava 13.800 abitanti, inoltre nel 1564 registriamo una Honofria de Pulice.
 
¹ E' seppellito nel cimitero di S. Maria di Gesù. Sul monumento, oltre al busto scultorio, in basso c'è la scritta "CANONICO GIUSEPPE CASTAGNA-BENEFATTORE DEI POVERI".
² Da alcuni anni la cattiva gestione dell'Ente comunale "IPAB-Casa di Riposo S. Giuseppe" ha portato alla sua chiusura. Alla fine del 2016 la Regione Sicilia ha comunicato al Comune di Piazza Armerina che ha intenzione di estinguere l'Ente e di trasferire al Comune tutti i debiti cumulati nel tempo pari a oltre 4 milioni di euro. Inoltre occorreranno oltre 8 milioni di euro per mettere in sicurezza tutti beni immobili dell'Ipab, più le somme necessarie all'assunzione dei 9 dipendenti di ruolo che ammonterebbero a oltre 250mila euro. Il Sindaco Filippo Miroddi ha comunicato che questo comporterebbe l'aumento delle tasse per tutti i cittadini e il blocco di tutte le manifestazioni, compreso il Palio dei Normanni, per almeno 5 anni. Per tale motivo nei primi mesi del 2017 il Sindaco di Piazza, assieme agli altri Sindaci interessati all'estinzione di questi Enti, sta cercando di trovare una soluzione con la Regione Siciliana per non provocare il sicuro dissesto finanziario a cui porterebbe l'attuazione del decreto.     
Gaetano Masuzzo/cronarmerina.it

Commenti  

0 #2 Gaetano 2017-08-01 14:13
Enzo, l'anno 1653 nella chiesa di S. Pietro che tu segnali è la data che ricorda l’edificazione del tamburo che sovrasta il grande presbiterio decorato all’interno con quattro affreschi che riguardano la vita di padri francescani. Dello stesso periodo dovrebbero essere gli affreschi danneggiati raffiguranti i 4 evangelisti posti nelle sottostanti vele.
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0 #1 Enzo 2016-12-20 08:43
1653 è anche l'anno riportato sul pilastro destro del grande arco alla fine della navata della chiesa di S. Pietro.
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