Che bedda a v'gghiàina! In evidenza

La stampa "Le varie età dell'uomo" a casa dei nonni

Dopo tanti anni mi sono ricordato della stampa che guardavo sempre quando andavo a trovare i miei nonni materni, in via Santa Rosalia, precisamente nel Cortile Minnella. Ovviamente quello che mi attirava maggiormente era il bambino sulla sinistra che giocava col cerchio, le altre immagini mi attraevamo meno, non mi dicevano alcunché. Invece, a mano a mano io crescessi, riuscivo a focalizzare meglio gli altri soggetti e, a poco a poco, anno dopo anno, mi rendo conto di trovarmi tra il VII e VIII gradino su 11.

Avanzando con gli anni...

Quando ci si fa grandetti
si sviluppano i difetti;
io ho la testa come l’uovo
e un capello non lo trovo;
c’è chi sente da un orecchio
e nell’altro ha l’apparecchio;

chi non vede a un metro dal naso
e fa pipì fuori dal vaso;
chi ha perduto l’odorato,
crede grana il pangrattato;
chi ha il naso sempre chiuso
e respira con il muso;

chi possiede una gran pancia
camminando si sbilancia;
chi gli grava l’intestino
e fa i suoni del clarino;
chi usa sempre l’ascensore
delle scale ha poi il terrore;

chi non trova la dentiera
conservata dalla sera;
chi ha scordato l’auto in via
e fa accusa in polizia;
chi gli duole gambe e schiena,
una spinge e l’altra frena.

Ma chi ha gaia attività
tutto questo eluderà.

Francesco Manteo

cronarmerina.it

Commenti  

+1 #2 Rosaria 2016-12-24 08:47
fai un vero elenco delle patologie della vecchiaia che avanza e che per me è una brutta realtà sentirmi limitata su tutto ,meno male che a 85 anni ho il cervello che è più attivo che mai e cosi ho cambiato i ritmi e le abitudini di prima .soffro nel non poter uscire nemmeno al balcone non poter camminare a lungo sui miei piedi ,ma non accetto nessun sostegno tranne un bastone .Vivo finchè vivo ,non ho paura della morte ma della sofferenza
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0 #1 Liborio 2016-10-26 13:50
Caro Francesco, la tua fervida mente dipinge in versi sprazzi di vita reale che riguardanoun pò tutti quelli avanti neggli anni. Sagace è la tua sottile autoironia, quando fai riferimento alla testa senza capelllo, e premia quegli illusi come me che pensiamo che son cose che riguardano gli altri. Invece pian pianino...
ci avviciniamo anche noi alla bedda a v'gghiàina!
Sempre Bravo. Liborio.
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