Piazza, dopo il rogo In evidenza

Panorama desolante dalla Cresta del Gallo

La catastrofe a cui abbiamo assistito ci ha lasciati orfani del meraviglioso verde che chissà quando ritornerà, ma dimenticheremo, dimenticheremo, non impariamo.

PIAZZA, DOPO IL ROGO

Dopo l’incendio di agosto
torno in quel magico posto,
sotto la Cresta del Gallo
vedo un paesaggio brullo.
Niente è più come prima
sembra un’altra Hiroshima.
La distesa dal verde manto
è mutata in giallo spento.
Tanta pineta è scomparsa
rimane solo terra arsa.
Quell’aroma inebriante
ora è solo ripugnante.
Non c’è vegetazione
solo cenere e carbone.
Gli alberi più impettiti
sono scheletri anneriti
e attraversando un percorso
possono finirci addosso.

Piazza col suo panorama
era una graziosa dama
con la chioma fascinosa
e ora appare luttuosa.
Ogni oltraggio alla natura
lo si paga a dismisura
senza deroghe e condoni
con tremende inondazioni
smottamenti e cicloni
che devastano regioni.
Togliendo la vita agli alberi
la si toglie agli altri esseri
chi commette queste azioni
distrugge anche i suoi polmoni.

Francesco MANTEO, Ottobre 2017

cronarmerina.it

Commenti  

0 #3 eduardo 2017-11-20 22:50
Quanta tristezza guardare la foto di una pineta inesistente!!
Rifletta chi ha fatto tanto male!!
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0 #2 antonio barbera 2017-11-14 09:54
Ringrazio per mantenere viva e palpitante una vera tragedia ambientale per il territorio di Piazza Armerina , amatas per le sue campagne ed i suoi boschi , . Ovviamente si augura sempre alla propria terra un rifiorire e uno sviluppo che tarda a venire , ma questo per quanto illusorio dopo una vita di attesa si spera sempre . antonio
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0 #1 Liborio Patelmo 2017-10-19 05:47
La tua saggezza e la tua sensibilita' ti porta a guardare dall'alto del monte lo scempio provocato dall'incendio. Ci fai notare che come in una donna la chioma fascinosa esalta la sua bellezza, oggi che piazza ha perduto la sua sembra abbruttita e invecchiata. C'e' da sperare che un po di sapienza arrivi agli autori della malefatta se mai saliranno al monte e vedere la grave ferita inflitta alla citta'. Liborio
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