Antichi falegnami di Piazza/1

Falegnameria F.lli Masuzzo in via Roma, 1954

 I primi nell'elenco degli antichi falegnami di Piazza

A Piazza sino agli anni '40 non c'era strada o cortile che non avesse a so buttìga d mastru d'ascia. Quest'ultimo è un altro termine per indicare il falegname, perché prima l'attrezzo più usato era l'ascia, che serviva a costruire le parti in legno degli aratri e quello più utilizzato era di rovere o di olmo. Consultando il mio archivio vivente ho potuto recuperare i nomi di tanti falegnami presenti nella nostra Città dagli anni '30 in poi, considerando antichi quelli sino a mio padre Gino Masuzzo, classe 1921, e moderni quelli successivi. La mancata menzione di qualche nominativo è del tutto involontaria e pertanto me ne scuso anticipatamente. Se qualcuno vorrà segnalarmene la mancanza gliene sarò grato. Intanto eccovi i primi nomi di quelli antichi in ordine alfabetico: Albanese Angelo, Anzaldi Gino nella salita Grisaffi, Arancio Turiddu discesa dell'Itria, Avanzato Salvatore, Baudo Pepè, Calcagno Totò, Caltagirone Mario, Candurra padre dell'orologiaio, Cannizzo Stefano in via Cammarata, Caponetti Turiddu, Catalano Antonio, Catalano Calogero, Catalano (Rosario?) padre di Antonino e Calogero, Commendatore, Conti Calogero, Conti Concetto in via Monte, Conti Filippo (Lillìddu), Cosentino Salvatore, Cuzzolaro, Di Natale Ciccio, Di Natale cugino di Ciccio, Disma, Di Stefano, Falciglia Calogero, Falegnami (due) alle dipendenze dei baroni Camerata in via Garibaldi 76, Fiumicello Francesco (Ciccio), Fiumicello Valentino col fratello Ciccio in via Umberto 110, Flammà Liborio (Bobò), Forgia Filippo anche tabaccaio in via Marconi, Garigliano Ciccino, Garigliano fratello di Ciccino, Garigliano parente dei primi due, Giurbino Mario in via Settecantoni (socio di Cannizzo Stefano), Guadagna Vincenzo. (continua)
 
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