Lo stemma del Crocifisso/3

Lo stemma sul portone principale della chiesa del SS. Crocifisso
 
Lo Stemma sul portale

Dopo aver brevemente accennato alla storia dell'edificazione della chiesa del SS. Crocifisso nel più antico quartiere di Piazza, si può benissimo passare a trattare del significato dello stemma che campeggia sul portale principale dell'edificio ecclesiastico che, complessivamente, presenta un rilevante motivo di novità, rispetto alle altre chiese: l'ubicazione della cupola a cilindro non sull'abside ma al centro della stessa chiesa. Questa particolarità, unita alla grandiosità, fa sì che la cupola venga facilmente individuata non da chi sta nelle vicinanze, ma da chi ammira il panorama della città in lontananza¹, da Sud-Ovest. Infatti, chi proviene da Barrafranca, se alza lo sguardo dalla chiesa dell'Indirizzo, le prime cose che nota distintamente sono le imponenti cupole del Crocifisso a sx e, poco più in alto, del Duomo a dx. Ovviamente, se una chiesa viene intitolata al Crocifisso è normale che lo stemma principale racchiuda una Croce, ma in questo caso particolare la troviamo avvolta da un serpente. Per chi non ha dimestichezza con le Sacre Scritture, questa particolarità risulta oscura e di difficile comprensione. Invece, facendoci guidare e, quindi, illuminare da chi le ha già lette e studiate, possiamo arrivare anche noi alla soluzione. Questa la troviamo molto esaustivamente nel libro di Mario Zuccarello, Chiesa Collegiata SS. Crocifisso Piazza Armerina, Storia, segni, tradizione e devozione, Ed. Terre Sommerse, Roma, 2011, pp. 32 e ss.: "Sopra la cornice muraria di pietra arenaria locale del portone principale è situata una scultura di grande valore iconografico e teologico che rappresenta il serpente di bronzo del Sinai, figura profetica della croce di Gesù. Il serpente di bronzo, innalzato da Mosè, si trova nel Libro dei Numeri (21,4-9)".

¹ Se ci avete fatto caso, la stessa considerazione vale per il maestoso campanile della chiesa di San Giovanni Evangelista, non si nota la grandezza se non da lontano, nessuno lo ammira dalle vicinanze. Lo si intravede a stento dal primo tratto della via Umberto, quando si arriva davanti la chiesa del Purgatorio.

(continua

 Gaetano Masuzzo/cronarmerina.it

      

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