Salvatore Principato l'antifascista piazzese/3

 
Lapide in viale Gran Sasso n. 5, Milano - dove abitò la fam. Principato
 
La lapide presso la "Loggia dei Mercanti" a Milano
La freccia indica l'ubicazione della lapide sotto la "Loggia dei Mercanti"
Il Sindaco Nigrelli inaugura nel 2010 la lapide ricordo a Piazza Armerina
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Il 26 maggio 1945 il comune di Vimercate mutò il nome di via del Littorio in via Salvatore Principato; il 10 agosto 1946 con un discorso del socialista Andrea Tacchinardi fu inaugurata la lapide commemorativa posta in viale Gran Sasso 5 a Milano (foto in alto), dove Salvatore aveva abitato con la sua famiglia dal settembre 1924. Fu tra le prime lapidi collocate a Milano in memoria della Resistenza, realizzata grazie al concorso privato e spontaneo di una cinquantina di amici, inquilini dello stabile e cittadini della zona che versarono chi 10 chi 1000 lire. In quello stesso giorno la città natale di Piazza Armerina gli intestò il tratto urbano della strada provinciale n. 15 (ex Stradale Mazzarino) che corre parallelo alla via Giacomo Matteotti; il 25 aprile 1947 il parlamentare socialista Ugo Guido Mondolfo inaugurò un busto in sua memoria, opera dello scultore Alfeo Bedeschi, nell'atrio della scuola elementare "Leonardo da Vinci" a Milano. A Piazza il 24 aprile 2010 fu inaugurata in sua memoria la mostra "Salvatore Principato maestro antifascista" al Centro Espositivo "Monte Prestami" (dal 25 aprile al 16 maggio) e il giorno dopo, 25 aprile 2010¹, venne affissa una lapide in ricordo del martire antifascista all'inizio della via a lui dedicata (di fronte l'Hotel Villa Romana ex Jolly Hotel) dove ogni anno viene posta una corona in ricordo della lotta partigiana per la Libertà. Sia la mostra che l'inaugurazione della lapide si svolsero alla presenza del Sindaco Carmelo Nigrelli e del nipote del Principato, Massimo Castoldi, curatore della mostra che, il 25 aprile del 2012, fu messa a disposizione della Città di Milano presso la "Loggia dei Mercanti", a pochi passi da piazza Duomo (2^ e 3^ foto). Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per l'occasione chiamò la Loggia "luogo di memoria dedicato ai milanesi caduti per la libertà". Nel 2010, durante la cerimonia di affissione della lapide a Piazza (foto in basso), la signora Nicoletta Urso ha consegnato al Sindaco Nigrelli la seguente poesia dedicata al nostro concittadino antifascista:
 
Martire per la libertà
 
Hanno arrestato il Maestro
Perché insegnava la libertà ai bambini
Perché non indossava la camicia nera
Perché indossava la cravatta nera
Perché non è fuggito
Perché ha sempre sperato.
 
Un uomo che amava la Patria e la famiglia,
È stato arrestato, torturato e fucilato
Insieme agli altri in piazzale Loreto.
 
Quando leggi il suo nome
Fermati e dedicagli un pensiero:
È morto anche per te.
 
N. Urso
 
¹ Tengo a precisare che la data è stata corretta (dal 2011 al 2010) dietro segnalazione del sig. Massimo Castoldi, nipote del maestro Principato.

cronarmerina.it

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