Famiglia Polizzi

D'azzurro alla fascia d'oro, al capo due stelle d'oro ad otto raggi, in punta un giglio d'oro
FAMIGLIA POLIZZI
Il cognome della famiglia Polizzi (in origine da Polizzi) deriverebbe dal piccolo comune di Polizzi Generosa quasi a metà strada tra Palermo ed Enna lungo la direttice Sud-Est. Il toponimo del comune, a sua volta, ha origini greche (almeno bizantine) nel termine polis (città). Nella nostra Città il primo ad appartenere a questa famiglia potrebbe essere stato al tempo del Vespro (1282) Bartolomeo de Pollicio, elencato in un documento dell'epoca tra i 101 nominativi di militi o nobili presenti nel vasto territorio di Plasia. Quasi nello stesso periodo, 1272, si registra un Simone da Polizzi nominato da re Carlo I d'Angiò castellano di Castrogiovanni (Enna). Dai componenti della famiglia da Polizzi stabilitisi inizialmente ad Agrigento, ebbero origine i rami di Messina e Castrogiovanni, poi diffusi in Palermo, in Randazzo e in altre città dell'Isola, nonché in Calabria e Napoli. Da Castrogiovanni, nel Cinquecento, la famiglia si diffuse a Plaza. Infatti, nel 1579 si registra un Don Gilberto Polizzi di Castrogiovanni che acquista parte delle rendite del Marchesato di Geraci, feudo a 30 Km. ca. da Polizzi Generosa. Si tratta dello stesso Gilberto Polizzi che è riportato nell'epigrafe di uno dei sarcofagi (quello di sx) nella II cappella entrando sulla dx nella chiesa di S. Pietro di Piazza. La cappella, detta dell'Annunciazione, ha sia sull'arco principale, sia sulla cornice del dipinto frontale (nella foto) e sia sui due sarcofagi lo stemma della famiglia Polizzi, in quello di dx è rappresentato assieme a quello dei Trigona. Nell'epigrafe di sx, Gilberto Polizzi risulta sposato con Silvia (Trigona) mentre seppelliscono il loro figlio Giovanni Tommaso Polizzi morto 16enne. Nell'altro sarcofago Don Alberico Trigona dedica il monumento di pietà alla moglie Apollonia Polizzi morta nel 1615 all'età di 26 anni. Inoltre, Gilberto è lo stesso Gilberto Polizzi che troviamo nell'elenco degli otto benefattori che nel loro testamento lasciano parte dei loro beni per formare i Legati di Maritaggio a favore delle fanciulle orfane degli orfanotrofi di Piazza, e per questo si servono dell'amministrazione del Monte di Pietà. Nel 1603 nacque a Platea Giuseppe Polizzi, padre gesuita nel 1618, divenne professore di grammatica nel Collegio della Città e di filosofia e di teologia scolastica e morale in quello di Palermo. Di queste discipline pubblicò voluminose opere prima di morire a Palermo nel 1691. Nella Mostra del Libro Antico, presso la Biblioteca Comunale di Piazza Armerina, è possibile vedere il suo primo tomo di tre Philosophicarum Disputationum Tomus Primus De Logica, Tip. Dominici de Anselmo, PALERMO MDCLXXV¹.Nel 1637 troviamo Andrea Polizzi Consulente (Consigliere) popolare nel Consiglio degli Ottanta e nel 1714 un altro Andrea Polizzi, canonico che fu tra i sacerdoti che fuggirono da Piazza per osservare l'interdetto del Vescovo durante la "Controversia Liparitana".     ¹Gli altri due tomi furono pubblicati a Palermo dalla Tip. Caroli Adamo 1676 (secundus), e dalla Tip. Augustini Bossij 1675 (tertius). Gaetano Masuzzo/cronarmerina

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