Probabile stemma Crescimanno ad Aidone In evidenza

Chiesa di S. Giovanni Evangelista ad Aidone

Stemma di sinistra sul portale della chiesa aidonese simile a quello piazzese nella foto in basso

Stemma Crescimanno alla Commenda di S. Giov. Battista di Piazza coevo a quello di Aidone

Tra le tante chiese presenti nella cittadina di Aidone (EN), quella di San Giovanni Evangelista¹ (foto in alto) la possiamo inserire tra le più antiche e particolari. Nel cartello turistico molto generico, a sinistra della facciata, leggiamo in due lingue (italiano e inglese) <<COMUNE DI AIDONE - CHIESA SAN GIOVANNI XII sec. - La costruzione risale all'inizio del XIII secolo (1229), su concessione di Federico II all'Ordine dei Templari. Probabilmente fu eretta da una famiglia nobile locale come cappella gentilizia; successivamente passò ai Cavalieri di San Giovanni di Rodi, quindi a quelli di Malta, il cui stemma è raffigurato sul portale², e infine, creata commenda, fu data al Principe di Capua>>. Nella semplice facciata in pietra locale si notano quattro stemmi, tutti posti sull'unico portale in pietra bianca e rosa. Lo stemma sulla chiave di volta del portale è chiaramente quello dei Cavalieri Ospedalieri di S. Giovanni Battista di Gerusalemme ³ che, da quando si stabilirono nel 1530 nell'isola di Malta, ebbero come stemma la croce bianca a otto punte su campo rosso. Per quanto riguarda gli altri tre stemmi: il primo a destra "inquartato: nel 1° e nel 4° di rosso alla croce d'argento, nel 2° e nel 3° d'azzurro all'aquila spiegata d'oro" potrebbe essere lo stemma di un Gran Maestro dell'Ordine; quello al centro è piuttosto malridotto per fare qualche supposizione, anche se si intravedono appena le otto punte della croce bianca; quello di sinistra (foto al centro) invece si assomiglia tanto allo stemma della famiglia Crescimanno di Piazza (foto in basso): "un leone in piedi d'oro traversato da una sbarra d'oro in campo azzurro". Oltrettutto la famiglia Crescimanno annoverava, tra il 1599 e il 1671, Vincenzo cavaliere e commendatore dell'Ordine degli Ospedalieri di Malta che, alla sua morte, venne sepolto nella Commenda di S. Giovanni Battista di Piazza, dove si può ancora leggere la sua lapide. Inoltre, altri cavalieri piazzesi dell'Ordine Cavalleresco appartenenti alla famiglia Crescimanno come Diego nel 1622, fra Lucio 1701, fra Antonio e fra Pietro nel 1705 e Raffaele, che nel 1793 lo troviamo capitano della galera "Vittoria", giustificano la presenza di diversi stemmi di questa famiglia nella Commenda degli Ospedalieri di Piazza, oggi chiamata dei Cavalieri di Malta. Questo stemma, quindi, potrebbe indicarci o che la famiglia nobile locale di cui parla il cartello fosse quella dei Crescimanno o che un appartenente di questa famiglia piazzese fosse un Commentatore della Casa Templare di Aidone. In linea generale, si deduce che gli stemmi sulla facciata della chiesa aidonese non siano stati affissi nello stesso periodo, ma in epoche differenti lungo i novecento anni circa dalla sua costruzione.     

¹ L'unica fonte che specifica se "Battista" o "Evangelista" è Wikipedia alla voce "Aidone", mentre tra le chiese della Diocesi di Piazza viene menzionata ad Aidone anche la chiesa di S. Giovanni Battista nel Largo Sant'Anna, facente parte della Parrocchia di Maria Santissima di Lourdes.  

² Nel mese di Febbraio 2017 mi è stato segnalato da alcuni amici aidonesi, con l'invio di una foto, la presenza nella parete Nord della chiesa (di dx) di uno stemma simile, sfuggitomi durante la ricognizione di mesi prima.  

³ Ciò potrebbe far supporre che la chiesa fosse intitolata a San Giovanni Battista e non all'Evangelista.

cronarmerina.it

Commenti  

0 #2 Filippo 2016-10-03 08:59
La supposizione sembra avere basi abbastanza accettabili, sia dal punto di vista storico che da quello araldico. Un'altra tessera del mosaico riguardante le profonde relazioni tra le due cittadine galloitaliche poco distanti.
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0 #1 Riccardo 2016-07-08 06:56
Un altro esempio delle comuni origini e delle affinità da sempre esistenti tra le popolazioni dei due centri abitati della provincia ennese, non ultimo la lingua galloitalica.
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