Porte della Città/di S.Giovanni Battista

Porta S. Giovanni Battista Genn. 2013
Porta S. Giovanni Battista anni '20
La terza porta di Piazza, a meno di 200 metri da quella "della Scattiola", è quella che prende il nome dalla chiesa, poi diventata Commenda, di S. Giovanni Battista. Infatti, prima della Commenda, intorno all'anno 1100, esisteva già la piccola chiesa di S. Giovanni Battista, costruita su una precedente dedicata a S. Maria del Soccorso nel quartiere, chiamato appunto, del Soccorso. Mezzo secolo dopo, i Cavalieri Ospedalieri di Gerusalemme, iniziano la costruzione della Commenda-Ospizio dove poter accogliere temporaneamente i bisognosi di cure e di riposo, specie i cavalieri di passaggio diretti in Terra Santa. Nel 1308 viene soppresso l'Ordine dei Cavalieri Templari e tutti i loro beni passano ai Cavalieri Ospedalieri e nel 1420, rispettando l'eredità di Giovanni junior de Caldarera, barone di Camemi, i Cavalieri istituiscono la Commenda-Percettoria di S. Giovanni Battista dè Caldarera, con compiti di amministrare i beni e propagandare la religione degli Ospedalieri, al fine del reclutamento presso i giovani di Placie. La Commenda è stata nei secoli un punto di riferimento di vitale importanza strategica, soprattutto nella difesa delle mura e della porta, nel versante Est della Città. A pochi metri fuori le mura, intorno al XV secolo, esisteva il cimitero di S. Giovanni Battista, dove poi fu costruita la chiesa di S. Stefano. Nel 1740 vi fu trasferito dal Monte, l'Orfanotrofio di "S. Maria degli Angeli" (ex Ritiro delle Vergini Povere) che prese il nome di "Ritiro di S. Giovanni Battista di Rodi" nonchè Ritiro di Donato. La Porta di S. Giovanni Battista venne abbattuta nel 1848 per l'ampliamento della "Strada del Principe" (oggi via Garibaldi) e le due statue raffiguranti S. Andrea Avelllino e S. Gaetano (rispettivamente II e III compatrono della Città), che erano ai lati della porta, furono poste davanti la chiesa di S. Lorenzo o dei Teatini. In questo modo la Città si aprì verso il Piano Botteghelle, iniziando la successiva espansione.
cronarmerina.it

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