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Gaetano Masuzzo

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Il serpentello di via Cavour

Tranquilli: risolto il caso

Con i potenti mezzi a disposizione, abbiamo risolto il caso Il serpentello di via Cavour. Dopo aver chiesto lumi a un esperto erpetologo, questi ci ha rassicurati, perché trattasi di un innocuo rettile che dalle sue parti chiamano carbonazzo. Per i più curiosi ecco la scheda completa: «Il serpente nella foto del blog è il biacco classificato come Coluber viridiflavus. Frequente nelle campagne e nei giardini, sia in terreni rocciosi, secchi e soleggiati, sia in luoghi più umidi come praterie e le rive dei fiumi. È detto anche milordo o colubro verde e giallo. È una specie diurna. Si difende in modo primario con una velocissima fuga, spesso verso un rifugio sicuro; quando viene bloccato dispensa rapidi morsi non particolarmente potenti. Se disturbato dall'uomo, preferisce la fuga. Se afferrato, non esita ad affrontare l'aggressore e a difendersi vigorosamente con ripetuti morsi, tuttavia poco pericolosi, in quanto sprovvisto di veleno e di denti atti a iniettarlo».
 
cronarmerina.it

Incontri natalizi particolari

Oggi, intorno alle 11:30, due passanti, avendo avvistato il serpentello della foto nella salita di via Cavour, hanno assistito, dopo circa mezzora, al recupero del piccolo rettile effettuato dalle Guardie Forestali, prontamente da loro allertate. Buon Natale ai due diligenti passanti, alle Guardie Forestali e, perché no, anche al serpentello.

cronarmerina.it

Amore per Piazza

Piazza Garibaldi (ex Piazza Pescara) 1955

Insieme a questa vecchia foto, ho ricevuto anche questa delicata poesia che un Piazzese dedicò alla nostra Città nel lontano 1952, e che vi invito a leggere con non poca emozione.


A Piazza Armerina

Sempre cara mi fu quest'alma terra
ov'io trascorsi il tempo più felice,
sempre cara mi fu quella stanzetta
ove agli studi miei sovente attesi.
 
O gioconda città, di storia onusta,
di monumenti insigni e di giardini,
con gli avanzi d'un nobile passato
coroni di bellezza il panorama.
 
Quando ridente torna primavera,
e s'ode ovunque d'ali uno stormire,
te dolce fiore, eletta creatura,
salutano le rondini festose.
 
Mentre rapito in estasi contemplo
di stelle un incessante brividìo,
sento un lontano suono di campane
che fan vibrare il cor di nostalgia.
 
Tutt'intorno è silenzio: un raggio solo
illumina d'argento la campagna;
E' la luna, che la', sulla collina
splende e sorride a te, Piazza Armerina.
  
Salvatore Tigano, 1952
 
cronarmerina.it
 
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