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Gaetano Masuzzo

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Smarav'gghiosa!

 

Il poeta piazzese Pino Testa durante il programma "Borghi d'Italia", andato in onda sulla rete TV2000 sabato e domenica scorsi, ha declamato la sua poesia Smarav'gghiosa! dedicata alla nostra Città, ecco il testo con la traduzione:

         
             Smarav'gghiosa!                                              

Smarav'gghiosa ssi pu to CASAU,                  
nu menz' i vigni, i mènnuli e i n'zzòli.              
Smarav'gghiosa pu sciùm' e pu canàu            
e pu capidduven'ri e pi violi.                           

Pa to vanèdda strètta e pi palazzi,                   
pu curt'cchiétt', l'àrch' e u casalìngh'                
unna pòi ddèzz' i last'mi e i cugghiàzzi            
du témp' quaànn' ggh'era u Saracìngh'.           

Smarav'gghiosa p' dda nasca all'aria,            
pi t'rr'nanni APOSTULI D'AMOR'.                    
P' tutt' co ch' circula n' l'ària:                           
smarav'gghiosa 'nfina nu d'lor.    

Pino Testa

Traduzione                

Meravigliosa!

Meravigliosa sei per il tuo CASALE,

in mezzo alle vigne, i mandorli e noccioletti.

Meravigliosa per il fiume e per il canale

e per l'erba della sorgente e per le viole.

Per la tua stradina stretta e per i palazzi,

per il cortiletto, l'arco e il casalino

dove puoi leggere i lamenti e i guai

del tempo quando c'era il Saraceno.

Meravigliosa per il naso all'nsù,

per gli avi APOSTOLI D'AMORE.

Per tutto quello che circola nell'aria:

meravigliosa sino nel dolore.

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Il serpentello di via Cavour

Tranquilli: risolto il caso

Con i potenti mezzi a disposizione, abbiamo risolto il caso Il serpentello di via Cavour. Dopo aver chiesto lumi a un esperto erpetologo, questi ci ha rassicurati, perché trattasi di un innocuo rettile che dalle sue parti chiamano carbonazzo. Per i più curiosi ecco la scheda completa: «Il serpente nella foto del blog è il biacco classificato come Coluber viridiflavus. Frequente nelle campagne e nei giardini, sia in terreni rocciosi, secchi e soleggiati, sia in luoghi più umidi come praterie e le rive dei fiumi. È detto anche milordo o colubro verde e giallo. È una specie diurna. Si difende in modo primario con una velocissima fuga, spesso verso un rifugio sicuro; quando viene bloccato dispensa rapidi morsi non particolarmente potenti. Se disturbato dall'uomo, preferisce la fuga. Se afferrato, non esita ad affrontare l'aggressore e a difendersi vigorosamente con ripetuti morsi, tuttavia poco pericolosi, in quanto sprovvisto di veleno e di denti atti a iniettarlo».
 
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Incontri natalizi particolari

Oggi, intorno alle 11:30, due passanti, avendo avvistato il serpentello della foto nella salita di via Cavour, hanno assistito, dopo circa mezzora, al recupero del piccolo rettile effettuato dalle Guardie Forestali, prontamente da loro allertate. Buon Natale ai due diligenti passanti, alle Guardie Forestali e, perché no, anche al serpentello.

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