Gaetano Masuzzo

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Cittadinanza e Costituzione grazie all'UCIIM

Prof. Giacomo Timpanaro consegna gli attestati agli studenti dei licei di Piazza Armerina

Riceviamo questa segnalazione dalla prof.ssa Marianna La Malfa, Presidente UCIIM - Piazza Armerina: «Il 10 maggio scorso, il Presidente nazionale UCIIM, prof. Giacomo Timpanaro, insieme alla Presidente della Sez. UCIIM di Piazza Armerina. prof.ssa Marianna La Malfa, si sono recati presso il Liceo Scientifico "Vito Romano" e presso l'Istituto I. S. "Leonardo da Vinci", che riunisce le sezioni associate Tecnici "Leonardo da Vinci", Licei "Francesco Crispi", Professionali "Matilde Quattrino" e "G. Boris Giuliano", per consegnare alle quinte classi, gli attestati di partecipazione alle attività formative dell'UCIIM-anno sociale 2018/2019 e alla conferenza "Cittadinanza attiva e Costituzione". In primo luogo, la consegna degli attestati è avvenuta al Liceo Scientifico "Vito Romano", dove sono stati consegnati gli attestati agli studenti della classe 5^ A del prof. Luigi Di Franco, docente di Filosofia e Storia. Subito dopo il professore Timpanaro si è recato all'I.I.S. "Leonardo da Vinci" dove, nell'aula magna, ha consegnato gli attestati agli alunni delle classi 5^ A e 5^ B di Scienze Umane, 5^ A Linguistico e 5^ Economico/Sociale. Il professore si è intrattenuto con gli studenti e insegnanti, incoraggiando la loro partecipazione al nuovo esame di stato e sottolineando i valori della Costituzione Italiana, centrati sul valore della persona "L'impegno nella cittadinanza è un valore democratico che non può essere mai disatteso dalle varie comunità di uomini liberi". Gli studenti del "L. da Vinci" sono rimasti particolarmente colpiti dalle profonde riflessioni proposte dal prof. Timpanaro. Sia gli studenti che i docenti si sono dichiarati disponibili a partecipare in futuro ad altre attività formative dell'UCIIM di Piazza Armerina. Si ringraziano i Dirigenti delle due due istituzioni scolastiche, prof.ssa Lidia Di Gangi e la prof.ssa Marinella Adamo, per la loro collaborazione».

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Gli stemmi nel chiostro dei Carmelitani-7

Stemma P. Bartolomeo Ragusa, torre in punta e il sole nascente in capo

Stemma P. Girolamo Amoroso, asta con due stelle ai lati, in punta due colombi sopra un giglio

GLI STEMMI NEL CHIOSTRO DEI CARMELITANI-7

(dalla 6^ parte) Come abbiamo visto nel post precedente, durante il primo mandato priorale (1574-1578) del piazzese carmelitano P. Giovanni Pietro La Vaccara, furono costruiti i due portici a nord e a est. Mentre in quello a est non troviamo blasoni ma solo una data – 1575 – nell’arcata centrale tra la 3^ e la 4^ colonna, in quello a nord P. La Vaccara fece murare i blasoni di due Provinciali di quel periodo, Padre Bartolomeo Ragusa (o Rausa) da Mazzara (torre in punta e il sole nascente in capo), e Padre Girolamo Amoroso da Calatafimi (asta con due stelle ai lati, in punta due colombi sopra un giglio). Entrambi i Padri carmelitani, furono Provinciali di Sicilia¹, dopo P. M. Egidio Scrigno (1563-1568). Di P. Bartolomeo Ragusa sappiamo dall’elenco dei vescovi e dei vicari generali nella Diocesi di Mazzara dal 1317 al 1646 (al n. 11), che fu, durante il governo del vescovo Antonio Lombardo, vicario generale della Diocesi dal 1573 al 1579 :«Forbito oratore, facondo scrittore, è considerato un vero decoro e ornamento della famiglia dei Padri Carmelitani. Il vescovo Lombardo lo volle accanto a sé e dal Pontefice Pio V  fu inviato come Visitatore Generale della Chiesa agrigentina. Nell’arco di un decennio riuscì a riformare l’Ordine dei carmelitani e fu per dieci anni Priore dell’Ordine nella Sicilia. Morì a Roma nel 1581 dove si era recato per partecipare all’elezione del nuovo generale dei Carmelitani»². Inoltre, in un commento su un blog, veniamo a sapere che «A Mazara i Padri Carmelitani edificarono Chiesa e convento attorno al 1450, nel 1455 Convento e comunità erano già formati poiché il convento fu sede di un Capitolo Provinciale dell'Ordine, l'edificazione non era sul luogo attuale ma nel quartiere San Giovanni, accanto la chiesa di San Bartolomeo, successivamente nella seconda metà del XVI secolo i Carmelitani si spostarono dove ora sorge la chiesa ed il convento, la nuova chiesa fu intitolata all'Annunziata come quasi tutte le loro chiese, principali fautori nella nuova costruzione furono due fratelli entrambi frati Carmelitani Bartolomeo e Pompeo Ragusa, Bartolomeo fu anche Provinciale dell'Ordine, eletto ad Enna il 2 maggio 1568, Pompeo divenne Procuratore dell' ordine Carmelitano,e Reggente dell'Università degli Studi di Parigi nel 1569 e nel 1575 Reggente dell'Università di Pavia, morì a Mazara nel 1600 e venne sepolto nella chiesa dell'Ordine»³. Per quanto riguarda P. Girolamo Amoroso da Calatafimi non si hanno altre notizie oltre a quelle riportate sopra.


¹ Prima della divisione, nel 1585, in due: Provincia occidentale intitolata a Sant'Angelo di Sicilia e Provincia Orientale intitolata a Sant'Alberto da Trapani.

² www.diocesimazara.it/pls/mazaradelvallo/v3_s2ew_consultazione.mostra_paginawap?id_pagina=28848 (consultazione del 17/04/2019).

³ http://bypassdue.blogspot.com/2010/08/sede-del-comune.html T.O.C.-Marcella Spanò 30/08/2014 (consultazione del 17/04/2019). La sigla T.O.C. sta per Terzo Ordine Carmelitano.

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Gli stemmi nel chiostro dei Carmelitani-6

Stemma P. Giovanni Pietro La Vaccara Di rosso, con la vacca passante d'oro¹

Iscrizione anno 1575, arcata centrale portico est, chiostro carmelitano P. Armerina

GLI STEMMI NEL CHIOSTRO DEI CARMELITANI-6

(dalla 5^ parte) Gli altri due portici, a nord e a est, del chiostro del Convento dei Carmelitani di Piazza Armerina, furono realizzati tra il 1574 e il 1578, ovvero durante il primo mandato priorale del piazzese Padre Giovanni Pietro La Vaccara. La prima elezione a priore di P. La Vaccara avvenne durante il capitolo provinciale dei Carmelitani celebrato a Palermo nel 1574, come è testimoniata dalla data – 1575 – scolpita nell’arcata centrale del portico a est tra la 3^ e la 4^ colonna (foto in basso), la seconda, voluta per il protrarsi dei lavori di ristrutturazione, in quello tenuto a Caltanissetta nel 1577. Ci sarà una terza elezione, quella dal 1581 al 1582, dopo la pausa del priorato di P. Severino da Palermo (1579-80). Altra chiara testimonianza lasciata dal priore La Vaccara (alias Vaccaria, o à Vaccareis o de Vaccaro) è il blasone della sua famiglia, di rosso con la vacca passante d'oro, posto sull’abaco della seconda colonna del portico a nord (foto in alto). P. La Vaccara fu maestro di teologia, grande predicatore e definitore (consigliere) nel capitolo provinciale di Scicli del 1581. Nel 1607, quindi trent'anni dopo circa, fu eletto provinciale della provincia di Sant'Alberto da Trapani² a Licodia un contemporaneo e forse consanguineo di P. La Vaccara, P. M. Martino La Vaccara (o de La Vaccara) da Scicli³. 

¹ «Vaccaro - Di rosso, con la vacca passante d'oro» Vincenzo Palizzolo Gravina, Il Blasone in Sicilia, Visconti & Huber, Palermo 1871-75, p. 400.

² Sino al 1585 esiteva un'unica Provincia Carmelitana Siciliana che, poi, si divise in due: Provincia di Sant'Angelo di Sicilia a occidente e Provincia di Sant'Alberto da Trapani a oriente.  

³ Cfr. L. Villari, Storia ecclesiatica della città di Piazza Armerina, Messina 1988, pp. 266-268, 272-273.

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