Conversazione Piazza Garibaldi/6

(dalla 5^ parte) Attaccato al Palazzo di Città c’è il Palazzo che prima ospitava un albergo (foto in alto). Poi l’edificio dell’albergo, in pessime condizioni, fu riedificato, come lo vediamo oggi, dal barone e deputato Salvatore Camerata, originario di Butera. Al centro della facciata c’è una lapide del 1921 che ricorda i combattenti morti nella I Guerra Mondiale (foto in mezzo). L’edificio restaurato fu prima l’abitazione del barone Camerata, poi questi si trasferì nel palazzo Starrabba di via Garibaldi, per essersi sposato con una Sceberras, e il palazzo divenne la…

Conversazione Piazza Garibaldi/5

In giallo come doveva essere l'inferriata sul piano dinnanzi al Palazzo di Città di Piazza Armerina (dalla 4^parte) La prof.ssa Lucia Todaro riporta una poesia in galloitalico del notaio Remigio Roccella, dove parla di quello che si può vedere sul CIÀNGH Î FERRI Â CÖRT (sul Piano con l'inferriata nella corte del Palazzo di Città) in piazza Garibaldi, prima del 1884. Io l’ho tradotta così:«Sotto il portone del palazzo di Cittàc’è uno spiazzo circondato da un’inferriata.Questo luogo è sempre pieno di oziosi,che non vuole lavorare e qui passeggiano, dato che…

Conversazione Piazza Garibaldi/4

Chiesa di San Rocco o Fundrò, Piazza Armerina Palazzo di Città ex Palazzo del Senato, Piazza Armerina (dalla 3^ parte) Dal Calendario alla Ciaccësa della prof.ssa Lucia Todaro veniamo a sapere che a Piazza c’era questo «MÒDU CURIÖS D’ PAIÈ I DEB’TI», che io ho cercato di tradurre così: - MODO CURIOSO DI PAGARE I DEBITI (una specie di gogna) -«Guardando i basamenti sotto il campanile della chiesa di Fundrò [nei riquadri in giallo foto in alto] o a fianco del portone del Circolo di Cultura, si capisce che prima…

La «Presentazione al Tempio» di Fundrò

Bottega siciliana XVII secolo, Presentazione al Tempio, particolare, Piazza Armerina, chiesa San Rocco (Fundrò) Girolamo Alibrandi, Presentazione al Tempio (1519), Messina, Museo Regionale Come avevo accennato in Conversazione Piazza Garibaldi/3, nella chiesa di San Rocco, altrimenti intesa anche di Fundrò, è presente, nella parete di sx, un quadro (foto in alto) a olio su tela di cm 140 x 160, rappresentante la Presentazione al Tempio. «Il dipinto apparterrebbe ad un ignoto pittore della prima metà del XVII secolo di bottega siciliana. L'autore della tela ha potuto probabilmente osservare direttamente l'opera…

Conversazione Piazza Garibaldi/3

A sx Chiesa di San Rocco o Fundrò, a dx Municipio, Piazza Armerina Chiesa di San Rocco o Fundrò, Piazza Armerina (dalla 2^ Parte) Continuando la spiegazione della facciata dell'odierno Municipio, notiamo sullo stemma tondo di sx dei Padri Benedettini e sull'altro tondo delle due famiglie piazzesi Calascibetta e Villanova di dx (nei cerchi gialli della foto in alto) due cornici attorno a due lapidi in marmo, contenenti scritte fasciste che furono cancellate con lo scalpello subito dopo la guerra, in quella di dx ci sono ancora i fasci laterali.…

Conversazione Piazza Garibaldi/2

A sx Chiesa di San Rocco o Fundrò, a dx Municipio, Piazza Armerina Stemma famiglia Calascibetta/Villanova, facciata Municipio, Piazza Armerina (dalla Parte 1) Aumentando la popolazione, lo slargo Piano del Borgo è chiamato Foro Centrale, oppure Piazza Maggiore che, a metà del Cinquecento, assume pure la denominazione di Piazza Pescara, di cui ci parla il generale Litterio Villari nella sua opera¹: «La nostra città accolse il viceré don Francesco Ferdinando de Avalos d’Aquino, marchese di Pescara, nell’anno 1569, ottenendone l’approvazione del progetto di costruzione dell’attuale piazza Garibaldi, che allora era…

5 secoli fa a Perugia

Rocca (fortezza) Paolina, Perugia, dipinto XIX secolo L'antico borgo medievale rimasto sotto la Rocca Paolina Targa di indicazione via dell'antico borgo medievale ormai sotterraneo Targa di indicazione via dell'antico borgo medievale ormai sotterraneo Porta dell'antico borgo medievale, ormai sotterraneo, che sbocca sul viale Indipendenza Scoperte in ritardo, ma sempre scoperte Nell'ultimo viaggio a Perugia, dopo 42 anni dal viaggio di nozze, una cosa, tra le tante, che mi ha colpito particolarmente, è stata poter percorrere le strade di un borgo di 5 secoli fa. Sì, perché se prendete le scale…

Conversazione Piazza Garibaldi/1

CONVERSAZIONE PIAZZA GARIBALDI/1 Conversazione tenuta presso l'Università del Tempo Libero «I. Nigrelli» il 9 maggio 2019 dal prof. Gaetano Masuzzo A mano a mano che il nostro centro abitato si è ingrandito, dai primi decenni del 1200 i centri di aggregazione e gli spazi pubblici dei Piazzesi si sono spostati, così come le "strade mastre" (foto in basso). Si è passato dal piano davanti la chiesa di San Martino, collegata alla zona dove esisteva un castello a guardia della valle Rocca, attraverso la strada mastra di allora, l’odierna via Misericordia,…

I buchi nei pilastri dei balconi

Buchi nei pilastri di un balcone nel centro storico di Piazza Armerina Altro esempio di buchi nei pilastri di un balcone nel centro storico di Piazza Armerina Esempio di grata in una finestra con la parte inferiore aperta² Quando i buchi sono nella metà inferiore della finestra³ Che gran parte dei pilastri con buchi a diverse altezze, che vi ho fatto vedere nelle mie foto scattate a Piazza (foto in lato e in mezzo), siano riciclati, è assodato. Prima, tutto poteva servire per altri scopi, non si gettava alcunché. Ma…

La conversazione sulla via Marconi

La via Marconi, ex Cas'varìa, a Piazza Armerina, negli anni Sessanta Alla fine del Seicento il centro della nostra Città passa dal piano prospicente la chiesa di San Martino alla piazza Duomo, poi al Piano del Borgo che poi, nei secoli, è chiamata Piazza Maggiore o Foro Centrale. Questa piazza dal 1569, ma la notizia è da verificare, diventa Piazza Pescara, perché il viceré don Francesco Ferdinando de Avalos D’Aquino, marchese di Pescara, approva il progetto della sua ristrutturazione e sistemazione, oltre a quello per la rete fognaria nelle zone…
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