Edicola n. 35 In evidenza

Edicola/stemma de Assoro, via Monte angolo via Chiello

Edicola/stemma de Assoro, via Monte angolo via Chiello

Ingrandimento dell'Edicola/stemma

Stemma fam. de Assoro, sarcofago chiesa S. Pietro

L'Edicola Votiva n. 35 del mio censimento si trova in via Monte, sul cantone che fa da angolo con la via Chiello. L'edicola (foto in alto) molto antica e molto particolare io la chiamerei Edicola de Assoro (o de Assaro). Tanto per iniziare si trova a oltre 10 metri di altezza, rivolta verso la parte bassa della via una volta chiamata Strata Mastra. Non molto grande, sarà un cm. 60 x 50, a forma di scudo o mandorla,  vi è scolpita una Madonna con Bambino. Questa immagine e il posto dove si trova, mi fanno sorgere qualche dubbio sul fatto che si tratti solo di una semplice edicola a beneficio dei fedeli muntèri. Infatti, questa figura è identica a quella rappresentata negli stemmi¹ della nobile famiglia de Assoro (o de Assaro), proprio quella alla quale apparteneva Laura, la moglie del barone Marco Trigona, il benefattore che lasciò tutti i suoi averi affinché si realizzasse, sulla precedente, la nuova Chiesa Madre, poi Duomo e Cattedrale di Piazza. Pertanto, l'apposizione di questa scultura in questo tratto della via più importante di allora, parliamo del Cinquecento, potrebbe indicare che nei pressi esistesse la dimora principale di questa importante famiglia piazzese. Quest'ultima, proveniente all'inizio del XVI secolo dal paese di Assaro, a ca. 50 Km. a Nord di Piazza, a pochi decenni dal suo arrivo la troviamo impelagata in una delle più lunghe faide che si ricordino nella nostra Città. Solo nel 1555, con l'interessamento diretto del Vicerè² di allora e di alcune personalità cittadine importanti, tra i quali il priore Carmelitano P. Timeo, si risolve la lunga contesa. Con l'imposizione della pace (Capitoli di pachi) nella Chiesa Madre, vengono messi a tacere i dissidi economici che, per oltre dieci anni, ci sono stati tra la fazione a cui faceva parte il medico e matematico Giovanni Francesco de Assoro³, padre di Laura, e quella a cui facevano parte Marco Trigona, ancora adolescente e suo padre, Giovanni Francesco Trigona. Dopo circa vent'anni dalla pace, i figli dei maggiori contendenti, Laura e Marco, si sposeranno, forse per suggellare ulteriormente quella pace tra le due famiglie.

¹ Uno si trova sul sarcofago della baronessa Laura de Assoro in Cattedrale, l'altro sull'arco della I cappella a sx e un altro sul sarcofago di dx della III cappella a dx nella chiesa di San Pietro (foto in basso)
² Si tratta del viceré Giovanni de Vega (1507-1558), quello che introdusse in Sicilia l'arruolamento forzoso nella Milizia Urbana per contrastare le incursioni dei pirati barbareschi e a Piazza impose la costruzione delle fogne e delle lastricature delle strade.
³ Questo nobile e colto piazzese, morto nel 1593 a 60anni e seppellito nella I cappella a sx (sarcofago di dx) della chiesa di S. Pietro, è ricordato anche come il benefattore che a metà Cinquecento fonda il Ritiro delle Donne Pentite o Ripentite che, due secoli dopo, diventerà Collegio e Convento di Santa Rosalia. Inoltre, alla fine del 1500, risolverà totalmente i problemi economici del I Orfanotrofio femminile di Piazza chiamato Di Santa Maria degli Angeli.

Gaetano Masuzzo/cronarmerina

Commenti  

0 #1 Herald 2016-02-18 13:24
Fa piacere sapere che anche allora vi era grossi dissidi per motivi economici. Nulla è cambiato e tutto è rimasto come prima. Le famiglie continuano a scannarsi per eredità o altro, per la gioia di avvocati, avvocatucci e avvocatelli.
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