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Famiglia Camerata

Campo rosso con leone coronato d'oro rampante sostenente colonna d'argento
Di questa famiglia di Piazza abbiamo soltanto notizie relative al XIX secolo. 1848 Rocco Camerata-Scovazzo è barone di Casal Gismondo (territorio a Sud-Est di Aidone), sindaco di Aidone e comandante delle Guardie Nazionali rivoluzionarie del Distretto; nel 1860 viene arrestato a Palermo dalle truppe borboniche. 1861 Lorenzo Camerata-Scovazzo, fratello del barone, e il barone stesso, sono deputati al I Parlamento del Regno d'Italia. 1882 e 1889 Francesco Camerata, grosso feudatario di Butera è consigliere comunale, nel 1890/93 1898/1901 diventa sindaco di Piazza, nel 1898 risulta sposato con Girolama Sceberras di Montagna di Marzo. Nel 1921 Salvatore Camerata da Butera ma abitante a Piazza Armerina è eletto deputato per Alleanza Democratica Sociale. I baroni Camerata erano proprietari del palazzo Starrabba di via Garibaldi 80. Esiste anche una via Barone Camerata, parallela alla via Garibaldi, accanto alla chiesa di S. Giovanni Evangelista e un altro stemma, venutone a conoscenza nell'ottobre 2016, dipinto su un soffitto del Palazzo di via Garibaldi dove è riportata soltanto la torre rappresentante il castello nel blasone del comune di Butera di cui era originario Francesco Camerata.
cronarmerina.it 

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