E' tornato

 
 
 
 
In questi giorni nelle nostre campagne è tornato questo uccello molto elegante che per colori del piumaggio non ha nulla da invidiare a quelli tropicali. È il GRUCCIONE che prende il proprio nome dal suo tipico verso gru gru gru. È un uccello diffuso nel bacino del Mediterraneo soprattutto sulle colline e giunge nelle nostre zone tra aprile e maggio. Quest'anno nei mesi di giugno e luglio si è fatto vedere, e sentire, poco. Invece da qualche giorno ho notato nuovamente la sua presenza e la sua partenza definitiva, per quest'anno, è prevista ad agosto inoltrato. Il gruccione nidifica in cunicoli lungo le scarpate sabbiose o lungo le rive dei fiumi. È facile da fotografare sia in volo (l'apertuta alare arriva a 40 cm.) sia quando si posa sui fili della luce o sui rami senza foglie per riposarsi un po', per poi riprendere la caccia agli insetti in volo. Quando si tratta di insetti dotati di pungiglione, come le api, di cui sono ghiotti tanto da recare seri danni agli alveari, questi vengono ripetutamente sbattuti su una superficie dura, con l'ausilio del becco. Questo modo di nutrirsi e il colore nerastro del becco spiega il nome â ciaccësa: U P'ZZ'FERR (il becco di ferro). Quando iniziai a fotografarlo con uno zoom bello potente, non credevo ai miei occhi per quanto fosse colorato, troppo sgargiante rispetto a quelli a cui siamo abituati dalle nostre parti. Buona visione!
Gaetano Masuzzo/cronarmerina.it

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