Gli stemmi nel chiostro dei Carmelitani-1 In evidenza

Chiostro convento dei Carmelitani, XVI sec., Piazza Armerina, visita del 17 marzo 2019

GLI STEMMI NEL CHIOSTRO DEI CARMELITANI-1

Le notizie sul chiostro del convento dei Carmelitani di Piazza Armerina partono dal 1574, quando viene eletto priore Padre Giovanni Pietro La Vaccara, che inizia la costruzione nel 1575, data scolpita nell’arcata centrale del portico a est. Ma si suppone che la parte più antica sia quella a ovest, risalente a qualche decennio prima (1553-1555), quando era priore il Maestro in Teologia P. Timeo d’Aidone. Questi, uomo di grande cultura e oratore carismatico, era riuscito a mettere pace, nel 1555, fra due opposte fazioni cittadine, ottenendo, per questo, aiuti finanziari soprattutto da due nobili e ricche famiglie cittadine, la La Torre e la Boccadifuoco. Nel 1555 priore del convento divenne un altro piazzese, P. Riccardo La Monica (†1610), ottimo musicista e allievo del grande Pietro Vinci. Padre La Monica, per tre volte priore del convento piazzese, continuò la costruzione del portico a ovest, che fu ultimata dal frate Provinciale Padre e Maestro Egidio Scrigno (o Scrinio) da Trapani (1563-68) nel 1564. I nomi di queste famiglie, di questi priori e di altri due, P. Bartolomeo Ragusa (o Rausa) da Mazara e P. Girolamo Amoroso da Calatafimi, tranne quello del La Monica, sono ricordati dai loro blasoni, scolpiti su pietra arenaria, posti fra gli interstizi degli archi a tutto sesto, poggianti su monolitiche colonne ioniche dei portici. Nei prossimi post tutti i loro nomi e le spiegazioni degli stemmi. (continua)

cronarmerina.it

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