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Cose

Igiene medievale e non / 4 e ultima

In genere il modo di considerare l'acqua si è fondato sui riti di purificazione e l'acqua è spesso stata presa a simbolo di purezza, tuttavia non mancano testi letterari e pregiudizi popolari che ne sottolineano invece gli aspetti negativi. Nel Settecento si pensava che il lungo contatto con l'acqua ostruisse i pori, evitasse la traspirazione e rendesse il sangue denso, provocando come conseguenza l'amenorrea, cioè la mancanza di mestruazioni. In questo modo si spiegavano i disturbi delle lavandaie e delle contadine che lavoravano nella macerazione della canapa e del lino.…

Pro domo sua

L'espressione latina Pro domo sua significa letteralmente "a favore della propria casa" e deriva dal titolo di una delle orazioni più note di Marco Tullio Cicerone (106 a.C. - 43 a.C.): De domo sua ad pontifices ("Sulla propria casa, al collegio pontificale"). L'orazione era diretta contro il tribuno della plebe Publio Clodio Pulcro, che nel 58 a.C. l'aveva mandato in esilio e aveva fatto distruggere la sua casa sul Palatino e fatto consacrare il terreno alla dea Libertas. Nel 57 a.C. Cicerone riuscì a rientrare a Roma. In quell'occasione scrisse…

Igiene medievale e non / 3

Per quanto riguarda altre forme di igiene personale sappiamo che il vaso da notte, conosciuto in epoca romana, era ancora utilizzato e che non si provava vergogna a usarlo in presenza d'altri. La rasatura era difficile, dolorosa e non molto frequente, poiché il sapone era inefficace e i rasoi, che assomigliavano a coltelli per intaglio o per trinciare la carne, erano vecchi e non affilati. Anche il taglio dei capelli non era agevole: le forbici erano simili a cesoie e dovevano essere utilizzate dolcemente per evitare di strappare i capelli.…

Igiene medievale e non / 2

L'intera operazione della lavatura del corpo era conosciuta con il termine di stufarsi, ed era molto apprezzata a tutti i livelli della società. Certo, le classi meno abbienti difficilmente poterono godere dei lussi descritti, soprattutto in relazione al fatto che solamente i ricchi potevano permettersi i fuochi di legna per scaldare l'acqua in inverno. Le abluzioni quotidiane avvenivano dunque con l'ausilio di un piccolo catino, e solo raramente si riempiva una grande botte a cui veniva tolta la parte superiore. Questo perché lo sforzo e la fatica di riempirla con…

Igiene medievale e non / 1

Siamo stati abituati a immaginare le popolazioni del Medioevo come una torma di cenciosi maleodoranti e i loro corpi come un succulento banchetto per nugoli di cimici e pidocchi. A questa visione non si sottraggono i nobili o addirittura i sovrani che, seppur addobbati con abiti fastosi, crediamo che celino nelle loro parti intime una nutrita collezione di parassiti. Nei fatti, la reale condizione igienica dell'uomo del Medioevo è un po' più articolata. Innanzitutto non è vero che non ci si lavava mai: sono infatti numerose le miniature dell'epoca che…

Nodo di GORDIO

Questo nella foto è un mosaico che ho visto tante volte e per altrettante volte mi sono chiesto cosa sognificasse. Per poi concludere che fosse un disegno come tanti altri che si trovano nella nostra Villa Romana del Casale. Invece, leggendo l'ultimo numero di un interessante mensile al quale sono abbonato, ho scoperto che si tratta del simbolo chiamato Nodo di Gordio. Questo simbolo è protagonista di un antico aneddoto. In Frigia (regione centrale dell'Anatolia, penisola della Turchia), era custodito un carro di battaglia appartenuto al leggendario re Gordio*. Il…

1918 - La Spagnola

Crocerossine distribuiscono pasti alla popolazione, 1918 Nel novembre del 1918, come tutti sappiamo, ebbe termine la Prima Guerra Mondiale. La Sicilia aveva contribuito alla "vittoria" con 65.000 morti di cui 270 Piazzesi. Complessivamente i morti Italiani erano stati 650.000 su un totale di ca. 9.000.000. Come se non bastasse, dal mese di giugno dello stesso anno una terribile influenza, la Spagnola, perché si credeva provenisse dalla Spagna, si era diffusa in Europa con gli ultimi focolai nella nostra nazione proprio nel mese della fine del conflitto. Ma il contagio si…

La parola ROGER

Chissà quante volte abbiamo sentito la parola ROGER nei film di guerra americani. Da parte mia mi sembrava che il soldato che comunicava si rivolgesse al commilitone che stava dall'altra parte del "filo" di nome Roger. Invece il termine roger è usato nelle radiocomunicazioni e sta per "messaggio ricevuto". Il temine fu usato, insieme all'altro wilco (abbreviazione di will comply = messaggio ricevuto-sarà eseguito), per la prima volta durante la Seconda guerra mondiale. Il roger in questione non è una persona, corrisponde invece alla lettera "R" in uno degli alfabeti…

Il frutto sacro agli Aztechi

Azteco (dal XIV al XVI secolo) U cavàgn cû cöpp p' cöggh'li¹ I f'cudìni I fichi d'India (ma i f'cudìni a ciaccësa sunu a föm'nina)² sono chiamati così perché copiosi maturano nello stesso periodo e crescono nelle stesse zone dei normali fichi, e poi perchè provenienti dal continente che gli Spagnoli in un primo momento pensavano che fosse l'India. Infatti, la prima apparizione di questo frutto nel Vecchio Mondo la si ebbe nel 1493, al ritorno della prima spedizione di Cristoforo Colombo. Questo navigatore nel Nuovo Mondo (isole dei Caraibi)…

I castàgni

Eccovi na lappa piena di un altro frutto di questa stagione, i castàgni. Il mezzo a tre ruote staziona nell'ex piazza Europa oggi piazza Falcone-Borsellino e nello sfondo in alto s'intravede l'ex Ospedale Chiello e un po' di cupola della Cattedrale. Le castagne, che oggi consumiamo soprattutto arrostite per "sport", prima venivano macinate e utilizzate per fare il pane, compensando così la carenza di cereali, specie durante le frequenti carestie. A Firenze accanto alla "casa di Dante" esiste un'altissima torre medievale perfettamente conservata chiamata "Torre della Castagna". Questa torre, che…
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