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Cose

Il nostro smartphone

Altro gioco di tanto tempo fa era quello del telefono col filo. Alcuni lo chiamavano anche telefono senza filo, ma come ben vedete il filo c'era, eccome! Infatti, senza filo, mettendo l'orecchio dentro al barattolo, non si sentiva un bel niente. Invece col filo, anche a una distanza di 10, 15 metri, tendendolo molto bene, si sentiva la voce del compagno, anche se parlava a bassa voce. Bastavano due lattine, o meglio due BUÀTTE D PÖM'DAMÖR PELÀTI, o più recentemente, due bicchieri di plastica, una diecina di metri D SPÀGU…

Il vino d'Arabia

Una leggenda maturata intorno al VI secolo d.C. in seno alla cultura islamica, narra che un giorno il profeta Maometto si sentì talmente male da far temere per la sua stessa vita. Allah il misericordioso, che aveva in serbo per lui ben altri progetti che non farlo morire a causa di un morbo oscuro, confezionò una pozione che affidò direttamente alle mani dell'arcangelo Gabriele, affinché si precipitasse sulla terra per somministrarla all'illustre moribondo. La bevanda, scura come la Kaaba, la "sacra pietra nera" della Mecca, compì il miracolo: Maometto si…

A meffa

La Meffa è uno dei giochi più semplici e tradizionali che esistono. In italiano corrisponde al gioco dell'inseguimento o acchiappino. Del termine meffa non sono riuscito a scoprire un bel niente, ogni volta che su google cliccavo "meffa" mi collegava al cantante Neffa. Chissà, forse è di origine araba o ha qualcosa in comune con la muffa, boh ?! Il gioco non ha bisogno di attrezzi e consiste nell'inseguire e nel toccare dicendo meffa al compagno, che una volta toccato lo sostituisce nel ruolo. Se lo si vuole più divertente…

Qui pro quo

Al concessionario aveva detto: "Mi raccomando, un coupé non esagerato!"

Il blog su StartNews.it

Ieri è uscito, per il sesto anno consecutivo, il periodico della testata giornalistica di StartNews.it ed è con VIVA E VIBRANTE SODDISFAZIONE constatare che una delle dieci pagine è dedicata ai post del mio blog. Io lo considero un alto riconoscimento, più di un diploma, al lavoro di otto mesi che ha raggiunto quasi le 58.000 visite. Ricompensa ancora più importante perché ricevuta dalla più prestigiosa testata d'informazione di Piazza e del Centro della Sicilia. Il minimo che posso fare è ringraziare il Direttore Responsabile Marina Chiaramonte e tutto lo…

E mucci

Il termine del gioco dei MUCCI deriva da MUCCIAREDDI = NASCONDERSI che a sua volta deriva dal verbo MUCCÈ(R) = NASCONDERE e dall'aggettivo MUCCIÀ = NASCOSTO, in italiano NASCONDINO o RIMPIATTINO. Chi non ha mai giocato e mucci, nascondendosi negli angoli più disparati dopo che il compagno di turno si fosse coperto gli occhi, contando ad alta voce 1, 2, 3 sino a 10, per darci il tempo di sparire ? Poi, dopo aver aspettato il momento opportuno, si provava a toccare, senza essere visti, la parte del muro dove…

I Ciappèdde

Gli attrezzi necessari al gioco: i Ciappèdde Per questo gioco, diciamo un po' grezzo e per questo molto semplice, occorrono delle pietre piatte non più grandi del palmo della mano, se no diventano poco maneggevoli, ma neanche più piccole, se no sono poco precise, specie nei lunghi lanci. Questo tipo di pietre noi le chiamiamo CIAPPÈDDE ovvero piccola CIAPPA = lastra di pietra, quindi piccola pietra piatta, anche se nel piazzese più recente la E finale ha ceduto il posto alla I (ciappèddi). Per cultura generale vi ricordo che il…

Il segno di vittoria

Le dita a V, alzando l'indice e il medio della mano, soltando da poco tempo indicano la VITTORIA. Inizialmente erano concepite come insulto, come oltraggio particolarmente volgare. In effetti il gesto aveva lo stesso significato che noi conferiamo al dito medio alzato, e ha ovviamente una storia. Il gesto nacque nel 1415 quando ad Azincourt (Passo di Calais - Francia) gli arcieri inglesi di Enrico V inflissero una memorabile batosta ai cavalieri francesi di Carlo VI, in quello che fu probabilmente l'episodio più famoso della guerra dei cent'anni. La sera…

Allöra vìzi è!

Allöra vizi è! Ormai dove ci si gira gira c'è na pala d f'cudìnnia estemporanea! Questa in via Sotto Santa Chiara, su un balcone di una casa disabitata. Accontentandosi dell'acqua piovana, riesce a crescere rigogliosa, méggh d n'campàgna 'n mi!
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