Fontana piazza Gen. Cascino/n. 54 In evidenza

Questa è la Fontana n. 54 del mio censimento ed è quella che era presente negli anni Sessanta nella piazzetta antistante a quella che ospita il monumento al Gen.le Antonino Cascino. È una foto scattata in estate e si vedono i tavolini del bar Tre Stelle con un ombrellone per farne una cartolina. La fontana in marmo non era una vera e propria opera d'arte, formata da alcuni parallelepipedi, alcuni dei quali per contenere delle piante, con uno più alto al centro di circa 3 metri con una scultura a forma di lanterna sulla sommità e un altorilievo in ceramica di color verde per tutta la lunghezza nella parte di fronte al monumento dell'eroe della 1^ Guerra Mondiale, che qui non si vede perché riprende la parte rivolta a Sud (nella foto del prossimo post sarà più visibile). Era una fontana che sin dai primi giorni non fu trattata bene dai Piazzesi. Quasi sempre senza acqua, non ospitò alcuna pianta, in cambio era usata dai soliti "buontemponi" come cestino della spazzatura. Piena di cartacce, bottigliette di birra e altro era usata anche come palestra per salti dal bordo ottagonale alla base centrale, dalla quale, da alcuni fori, dovevano uscire gli zampilli d'acqua. Fu realizzata da un progetto del Prof. Gioacchino FONTI (1926-1994)¹, con i fondi inviati dagli emigrati piazzesi in America. Sulla sinistra si intravede un autobus bianco che ricorda quello (se proprio non sia quello) della ditta MARTELLO che ci portava le domeniche d'estate al lido La Conchiglia, per trascorrere giornate indimenticabili al mare, al sole e sulle sabbie d'oro di Gela.

¹ Insegnante, poeta e pittore nato a Caltanissetta è anche l'autore del Vocabolario Gallo-Italico, idioma parlato a Piazza Armerina, LALLI EDITORE, FIRENZE 1990.

cronarmerina.it   

 

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