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Uomini

La storia di Virticchio, alla piazzese V’rtìcchiu

A sinistra la marionetta di Nòfriu, a destra quella di V'rtìcchiu Avendo sottomano un vocabolario galloitalico–italiano, mi sono imbattuto in un termine che da bambino lo sentivo pronunciare dai miei genitori. Le occasioni erano le più disparate: da mia madre lo sentivo quando parlava di qualche conoscente dal carattere volubile; da mio padre quando ricordava un cliente particolare in maniera canzonatoria. Il termine che ai tanti giovani piazzesi sarà completamente astruso e incomprensibile, a qualche mio coetaneo lo riporterà indietro di oltre 60/70 anni. La parola è V’rtìcchiu. La storia…

'Ngiulìnu u bersaglièr-6

L'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto arrivata al bersagliere Angelo Masuzzo dopo più di mezzo secolo dalla fine della Grande Guerra La storia vera di un giovane di cento anni fa - 6 (ultima parte) (continua dlla 5^ Parte) <<Lo scambio di colpi era iniziato al mattino ed era continuato per tutta la giornata. Verso sera il bombardamento era quasi cessato ed ora i colpi provenivano solo dalla parte degli alleati, segno che la zona dei tedeschi era stata quasi del tutto neutralizzata. Ma nessuno osava mettere fuori il…

'Ngiulìnu u bersaglièr-5

Monte Mangone di fronte Piazza Vecchia, dove 'Ngiulìnu scavò le due grotte per rifugiarsi con la famiglia dal bombardamento La storia vera di un giovane di cento anni fa - 5 (continua dalla 4^ Parte) <<Completate le procedure e firmati gli accordi per la spartizione dei territori tra le Nazioni vincitrici e quelle sconfitte, i soldati pian piano vennero mandati a casa. Purtroppo il capitano Rapisarda non poté scendere al sud assieme ai suoi, ed allora consegnò una lettera a ‘Ngiulìnu da portare ai suoi genitori. Infatti, era stato promosso…

'Ngiulìnu u bersaglièr-4

L'orologio che 'Ngiulìnu portò con sè alla fine della Grande Guerra La storia vera di un giovane di cento anni fa - 4 (continua dalla 3^ Parte) <<‘Ngiulìnu era preoccupatissimo perché temeva che se vi fosse stato un grosso ematoma non curato bene, l’unica soluzione, considerati i metodi spicciativi dovuti alle numerose urgenze a cui erano sottoposti i medici, sarebbe stata l’amputazione. E invece anche qui intervenne qualcuno a salvarlo. Un infermiere di origine sarda, proveniente da una famiglia che da generazioni allevava pecore e capre, gli disse che nella…

'Ngiulìnu u bersaglièr-3

Moschetto Mod. 91 per Cavalleria (e Bersaglieri) più corto e leggero del Fucile Mod. 91 La storia vera di un giovane Piazzese di cento anni fa - 3 (continua dalla Parte 2) <<‘Ngiulìnu aprì gli occhi di nuovo quando ormai era completamente buio. Si chiese se era già cadavere o se stava respirando ancora. Fece quindi una breve ricognizione del suo corpo. Gamba destra sempre “andata” e spalla con grandi fitte, forse da proiettile. Invece il sangue che gli colava sul collo si era fermato e non sentiva più quel…

'Ngiulìnu u bersaglièr-2

'Ngiulìnu (Angelo) MASUZZO, X Bersaglieri-Arditi (1893-1981) La storia vera di un giovane Piazzese di cento anni fa - 2 (continua dalla Parte 1) <<Completamente diverso era il Capitano della Compagnia parallela a quella di ‘Ngiulìnu. Il Capitano Bassi era una vera carogna. Ogni mattina vi erano decine di puniti per ogni minima sciocchezza. Pretendeva, da uomini che dormivano per terra, a volte in mezzo al fango e che si alimentavano con minestre acquose e gallette, che tutti avessero le divise sempre in ordine, gli zaini appesi al posto giusto e…

'Ngiulìnu u bersaglièr-1

Piazza Armerina primi anni del Novecento La storia vera di un giovane Piazzese di cento anni fa - 1 <<Per rendersi conto del tipo di vita che conducevano 'Ngiulìnu (Angelo) e la sua famiglia, bisogna chiudere gli occhi e cercare di visualizzare l’ambiente in cui veniva a trovarsi una cittadina del centro della Sicilia nel lontano 1893. Inutile dire che si era senza radio, TV, telefoni, e tutto quello di cui ora noi, immersi nella civiltà moderna, non sappiamo più fare a meno. Allora il concetto di “Italia” era conosciuto…

Chi era Maltisotto

Targa stradale nel quartiere Monte Oggi vi spiego a chi si riferisce il cognome nel cartello di un cortile del quartiere Monte, proprio dietro la I Matrice della Città, San Martino di Tours. Proseguendo oltre, c'è la breve strada intitolata alla chiesa di Gesù e Maria, anticamente fuori la Porta di San Martino, nel dirupo verso glio orti. Nel 1866 i frati Fatebenefratelli, che sin dal 1690 avevavo gestito l'Ospedale intitolato al loro Santo fondatore, San Giovanni di Dio, vanno via e viene nominato rettore, sia del loro ospedale che…

Le varie età dell'uomo

Nel post Che bedda a v'gghiàina! del 25 ottobre 2016, a corredo della poesia "Avanzando con gli anni..." del poeta piazzese Francesco Manteo, avevo pubblicato una foto della stampa "Le varie età dell'uomo" che guardavo a casa dei nonni negli anni 50. Considerando che le didascalie dei vari gradini, corrispondenti all'età dell'uomo, erano poco leggibili, ho fatto qualche ricerca chiarendomi cosa ci fosse scritto. Inoltre, nella foto in alto ne riporto un'altra, che aggiunge le "simpatiche" caratteristiche delle età che si attraversano lungo tutto l'arco della nostra vita, riprese dal…

Gli organari di Piazza

Donato Del Piano (1704-1785) Pacifico Inzoli (1843-1910) Donato Del Piano (foto in alto), l'autore dell'organo presente a destra nella navata centrale nella Cattedrale di Piazza Armerina, nacque a Nivano, oggi Grumo Nevano (NA), nel 1698¹ e forse apprese i primi rudimenti di arte organaria con il proprio fratello Giuseppe. Successivamente si trasferì a Siracusa con quest'ultimo e nel 1725 restaurò l'organo del Duomo di Siracusa. Realizzò organi nella parte orientale della Sicilia (Ferla, Sortino, Modica, Noto, Augusta e Piazza) e a Malta per poi stabilire la propria residenza a Catania².…
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