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Gaetano Masuzzo

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Cu Marcu Tr'gona/1

Con la bella foto di Erminio Gattuso, le polemiche sul nuovo assetto in piazza Cattedrale, l'arrivo delle elezioni amministrative e la poesia del poeta in galloitalico Aldo Libertino, ho fatto un cocktail piazzese che Vi servo in quattro parti:
"E' notte. Una notte serena d'estate, rischiarata dalla luna piena. Tutti dormono, uomini e bestie. Davanti alla statua di Marco Trigona, un ubriaco dà libero sfogo alle sue pene d'amore e, al tempo stesso, parla del triste destino di Piazza tradita dai suoi stessi figli."

1^ Parte de

A tu p'rtu cu Marcu Tr'gona   

O Marcu, amicu mi,
Marcuzzu beu,
u söi ch' p' parrè cu tì
t'avéssa fè tant d' capèu!
 
Ma f'nì a barunia 
Viva a demograzia!
'Mburu s' u sangu è blu
U voscenza nan s' usa ciû!
 
Talè com sì 'mp'ttr'ddù!
Ora ch' nan hai ciù terri né palazzi,
è nutu ch' t' 'ncazzi
s' t' parr a tu p'rtu!  
 
U vëdi com sì r'dusgiù?
Baröi, marchësi e bedda compagnia 
sp'rìnu tutti... Unna su' ciù?
E tu sì sö, bannunà... com a mì!
 
E ddasc'lu st' marmént!
Scenn! Famm compagnia!
T'höia fè sent u mi turmént...
t'höia parrè dâ mi dulìa!
 
A vëdi sta buttëgghia?
É cössa a mi famìgghia!
Cu ièdda a vita è menu amara
e ada stè cu mi 'nzina ntâ bara!
 
Cu è ch' m' cunorta
s' 'ncorcosa m' va storta?
Quan ntô gargarozz scörr u vingh
m' scord e suvranî u m g'stìngh!

                                       Aldo Libertino

 
Nota biografica: "Aldo Libertino è nato a Piazza A. nel 1942, insegnante di Lingua francese in pensione, scrive poesie in vernacolo piazzese. Nei suoi versi c'è la consapevolezza della fugacità del tempo, la ricerca di conforto nella natura amica e il desiderio di riscatto della propria Città." (Libertino-Platania-Testa-Todaro P'nzeri e paroddi, 2^ antologia di galloitalico, Univ. Pop. T. Libero, Palermo., 2006, pp. 16, 22)
►Domani la 2^ parte.
 

1234 - 2° titolo della Città

Federico II di Svevia (1194 - 1250)

2° Titolo: DELIZIOSA

Federico II di Svevia e I di Sicilia nel 1234 conferma Plasia Città Demaniale (quindi di proprietà dello Stato Regio) e la designa sede della Curia Generale e della Corte Nazionale per aver ammirato il valore dei Piazzesi nell'operazione di repressione di una pericolosa ribellione dei Saraceni della Val di Mazzara (Tp). Il Re ha una vera predilezione per la nostra Città e, attratto dai vasti boschi e dalle moltissime sorgenti d'acqua, vi costruisce un Regio Sollazzo (nell'odierna contrada Sollazzo), inoltre la iscrive fra le principali città del Regno di Sicilia con l'appellativo di DELIZIOSA.
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Famiglia Caltagirone

Di verde alla torre d'oro, cimata da un braccio destro uscente e armato d'argento impugnante in sbarra una spada dello stesso guarnita d'oro.
Nel 1282 Gualtiero Caltagirone fa parte della fazione italica dei rivoluzionari siciliani, alla quale fa parte Platie, contro quella aragonese che appoggia re Pietro d'Aragona, intervenuto contro il re francese Carlo d'Angiò. L'anno dopo Gualtiero si ribella al Re aragonese ma viene arrestato, giudicato e giustiziato. Nello stesso periodo, tra i militi e nobili della Città c'è Ugolino de Caltagirone. 1411 Giovanni Caltagirone è regio consigliere, 1421 Giovanni Landolina de Caltagirone è infeudato del casale e feudo Imbaccari (Soprano e Sottano) e nel 1424 ne vende metà (quello Sottano). 1538, 1543 e 1546 Antonino de Caltagirone è rappresentante (ambasciatore) di Plaza al Parlamento Generale convocato a Palermo e nel 1540 è procuratore fiscale del Regno. 1567 Giovanni Francesco de Caltagirone è maestro notario della Corte Giuratoria. 1637 Baldassare Caltagirone è consulente (consigliere urbano), 1666 Giovanni è notaio. 1701 Costantino Caltagirone è padre gesuita docente nel Collegio di Platia. 1788 padre Nicola Caltagirone senior è membro della Congregazione Agostiniana Centuripina e nel 1832 è priore nel Convento della "Neve". 1844 Nicola Caltagirone junior è priore nel Convento di Sant'Agostino di fronte all'odierna chiesa di S. Giuseppe.
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1148 - 1° titolo della Città

  1° Titolo: CITTA' MILITARE

Nel 1148, per la presenza di tanti Ordini Militari cavallereschi come i Cavalieri Crociati degli Ospedalieri, dei Templari, dei Canonici del Santo Sepolcro e di Santa Maria di Valle Josaphat, la nostra Città, chiamata allora Placea, acquisisce il titolo di CITTA' MILITARE.

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